Secondo voi, l’inquinamento può incidere sulla diffusione del Coronavirus?

Ebbene si, oggi non sono qui a parlare di web o design, ma voglio condividere con voi questo saggio che ho impaginato per Giuseppe Versace, diplomato in Economia e Commercio e con Dottorato in Economia.

Giuseppe ha subito avuto il dubbio che l’inquinamento ambientale potesse essere una delle cause principali per la proliferazione del tanto ormai temuto Coronavirus.
Siamo in quarantena da più di un mese e i media ci tartassano di informazioni legate al virus. Eppure, avete mai sentito parlare di inquinamento come possibile fattore incisivo? Se ci pensiamo un poco, noteremo che in Italia le regioni con più casi sono proprio quelle con maggiore inquinamento ambientale, sopratutto dell’aria. Potrebbe esserci una correlazione?
Giuseppe mi ha chiesto di condividerlo perché ci crede veramente molto, e vorrebbe anche avere un confronto. É un saggio che in nessun modo vuole creare teorie di cospirazioni mondiali ne tantomeno sostituirsi a medici ed esperti . Anzi! Vorrebbe proprio un confronto con altri professionisti aperti al dialogo.
Se può interessarti, scarica il PDF qui sotto!

*Il testo originale è in lingua francese, si prega di scusare l’autore per qualsivoglia refuso trovato.

“Di fronte a questa pandemia, ho iniziato a fare ricerche per vedere, e per ispirarmi, a ciò che dicevano gli scienziati, gli immunologi, i tossicologi e tanti altri.

Ho scoperto che le loro ricerche puntano tutte nella stessa direzione, verso l’inquinamento dell’aria circostante! Quello che tutti noi respiriamo è stato, bene e buono, l’unica vera causa dell’attuale pandemia!”

Scarica il PDF

“All’inizio, verso la metà di gennaio, ho iniziato a scrivere questo saggio, basato semplicemente su un’ipotesi, su un’intuizione personale, profonda e potente e molto semplice, ovvero: una cosa cattiva, l’inquinamento, non può mai produrre una cosa buona, ma una cosa cattiva, il Coronavirus!

E ho concluso che questa epidemia poteva essere causata solo dall’aria che respiriamo. E ne respiriamo un sacco. Quindici metri cubi al giorno a persona per il resto della nostra vita.

Si pone quindi la questione di come possiamo rimanere ancora in salute. Perché con l’aria, molti contaminanti entrano nei nostri bronchi e nei polmoni, e le particelle fini sono molto pericolose. Passano dai polmoni al sangue, causando ogni tipo di malattia, incluso il cancro.

Con il passare dei giorni abbiamo appreso che la scia dell’epidemia di Coronavirus si stava spostando dalla Cina alla Corea del Sud per arrivare finalmente in Europa e raggiungere ora tutti i continenti.

Tuttavia, l’epidemia ha infuriato più pesantemente nei paesi o nelle regioni più industrializzate e quindi per definizione le più inquinate.

Di fronte a questa pandemia, ho iniziato a fare ricerche per vedere, e per ispirarmi, a ciò che dicevano gli scienziati, gli immunologi, i tossicologi e tanti altri.

Ho scoperto che le loro ricerche puntano tutte nella stessa direzione, verso l’inquinamento dell’aria circostante! Quello che tutti noi respiriamo è stato, bene e buono, l’unica vera causa dell’attuale pandemia! Ovviamente si é contenti di vedere confermata la propria intuizione iniziale dagli scienziati più avanzati.

Ma un punto mi ha lasciato molto perplesso, quello della data di uno studio scientifico, il primo aprile 2001. Di cui troverete estratti nel corpo del saggio e nel capitolo della Bibliografia. E come non esserlo quando nessuna autorità politica dell’epoca era sensibile a questi allarmi sanitari, tutti provenienti da personalità scientifiche altamente qualificate, che non avrebbero potuto essere più drammatici?

Avremmo potuto evitare non solo le tragedie umane che stiamo vivendo, ma anche e soprattutto l’accumulo, durante tutti questi lunghi anni di totale inazione, dell’immenso e tragico inquinamento, di ogni specie e su scala planetaria! E questo pone ora problemi difficili da superare.

Questo dovrebbe anche farci riflettere se sia ragionevole continuare ad affidare la nostra salute a politici piuttosto che ad un’istituzione sanitaria pubblica centrale, gestita esclusivamente da medici specialisti e totalmente indipendente?”