Come gestire i tag su WordPress

I tag su WordPress sono la croce e la delizia dei blogger più accaniti, tutti li usano ma quanti sono quelli che sanno gestire davvero questi benedetti tag in modo utile? Eh sì, perché i tag non s’inseriscono per decorare il sito, bensì perché sono un valido aiuto per la SEO, di cui ti ho parlato nell’articolo come essere primi su Google.

Cosa sono i tag

Iniziamo a chiarire questa parte importante, perché non è scontata: prima di gestire i tuoi tag su WordPress, devi sapere di cosa stiamo parlando. I tag sono delle etichette che servono a classificare i contenuti e compaiono solitamente in fondo al tuo articolo: nel momento in cui ne crei uno, praticamente hai come creato uno sportellino nel tuo Archivio con quel nome specifico. Questo sportellino, sul tuo sito, corrisponde a una pagina vera e propria. Per esempio, uno dei miei tag è Tool per Freelance, che riassume, sotto quello specifico argomento, tutti gli articoli in cui parlo di tool per liberi professionisti. Nel momento in cui creo il tag, si crea una pagina.

Insomma, una cosa sono le categorie, un’altra i tag, anche se tecnicamente sono sempre un sistema per classificare contenuti. Sotto le Categorie, però, definisci i macroargomenti del tuo blog, con i tag ti aiuti a dare una definizione, una sfumatura ulteriore al tuo contenuto, che collega poi tutti i contenuti di quel tipo. Non significa, infatti, che categorie e tag debbano corrispondere, tutt’altro, anzi: buona regola è non sovrapporli, non creare una categoria e poi ripeterla nei tag, perché non serve a nulla. Per capire meglio questi argomenti è davvero utile, se ti va di approfondire, conoscere il concetto di tassonomia: cioè la classificazione gerarchica, usata da secoli per esempio nelle scienze, e che oggi torna più che mai in voga nel Web Design e nella User Experience.

Come gestire i tag su WordPress perché aiutino la SEO

I tag possono aiutarti anche nell’indicizzazione dei tuoi articoli su Google, ma deve essere fatto un lavoro a monte. Devi decidere prima quali tag inserire, e soprattutto devi chiederti se poi scriverai anche altri articoli, in futuro, che fanno riferimento a quel tag. Insomma, non improvvisare quando scrivi un articolo, e creane pochi ma buoni. Come crearli? Vai su Articoli e poi su Tag: da qui puoi aggiungere nuovi tag, come vedi, semplicemente inserendo il titolo e lo slug, poi, sulla destra, hai tutta la lista dei tag esistenti sui quali puoi entrare e pensare, per esempio, a curare la SEO inserendo la meta description, se utilizzi SEO Yoast, e il tuo SEO title. Ricorda di non inserire frasi chiave già utilizzare nelle pagine o negli articoli: tenta di variare un po’, soprattutto fai in modo che il tag e la frase chiave coincidano.

E se invece, fino a oggi, hai inserito tag come se non ci fosse un domani e ti trovi con una lista infinita di tag pochissimo popolati da contenuti, se non deserti? In questi casi, alcuni scelgono di inserire il noindex nel codice, per evitare che Google li indicizzi, ma non è una pratica utilissima. Potresti operare diversamente, se proprio hai creato quel tag mai usato: cancellalo, e poi fai il redirect verso un altro tag opportuno, con il plugin Redirection, come ti ho spiegato in fondo all’articolo sui permalink. Insomma, puoi fare una vera e propria ristrutturazione di contenuti chiedendoti sempre, prima di tutto, come li vuoi classificare.

Se l’articolo ti è stato utile, fammi sapere, e naturalmente ti aspetto per domande e chiarimenti!