Ho bisogno della PIVA per aprire un sito web di e-commerce?

Vuoi aprire un e-commerce? Un vero e proprio negozio online dove vendere prodotti e servizi?

Ti chiedi se è necessario per forza avere una partita IVA?  Ho fatto questa domanda alla mia commercialista, Claudia Zolin – che offre la sua consulenza fiscale qui – ed ecco cosa ci dice.

PIVA – devo per forza averla anche se vendo consulenza online?

La risposta è SI. La partita IVA deve essere aperta nel momento in cui si intraprende un’attività imprenditoriale e non più occasionale. Solo l’investimento per creare un sito internet e la presenza di prezzi di beni e servizi sul sito, implica che l’attività non sia più da considerarsi occasionale ma una vera e propria attività imprenditoriale.

Cosa devi fare se vuoi intraprendere questa attività? Per prima cosa cerca un/a commercialista che possa assisterti nella nascita e nella gestione dell’attività, fatti supportare e consigliare, non farti spaventare dalla Partita IVA, ma valutare obiettivamente pro e contro e capire se quella è la strada giusta per dare una svolta alla tua attività da hobbista.

Per prima cosa è necessario scegliere la “forma” migliore per lo svolgimento dell’attività: ditta individuale, società di persone, società di capitali e analizzare i pro e i contro di ogni possibilità dal punto di vista contabile, fiscale e di agevolazioni in essere.

Ricorda che non esiste la “forma migliore o perfetta” ogni situazione è a se e va analizzata caso per caso.

Una volta scelta la forma, si procederà all’apertura della Partita IVA, all’iscrizione in Camera di Commercio e all’apertura della posizione previdenziale; ricorda che tutti i dati societari che identificano la tua attività dovranno essere inseriti nel tuo sito di e-commerce (a tale proposito ne ho parlato in questo articolo che tratta i dati obbligatori da inserire sul proprio sito web)

Prima di cominciare dovrai poi dotarti di tutti i documenti necessari per poter stare “tranquillo”: privacy policy, condizioni generali di vendita e acquisto, contratti ecc. Anche in questo caso ti consiglio di rivolgerti ad un professionista (ad esempio ad un legale – io mi sono rivolta alla bravissima e biondissima Valentina Fiorenza) e non semplicemente di copiare i contratti dai siti che hai visto già attivi; ogni attività è a se e ha le sue particolarità e per poter partire con il piede giusto è necessario avere tutto in ordine.

Fatturazione per e-commerce – devo emettere fattura ad ogni vendita?

Una volta che il sito sarà pronto, hai tutti i contratti, la partita IVA i documenti ti chiederai: e le fatture?

Anche in questo caso la risposta non è univoca, dipende da che tipo di attività stai svolgendo e se si tratta di e-commerce diretto o indiretto.

  • E-commerce indiretto: vuol dire che spedisci il bene a casa dell’acquirente, ed in questo caso dovrai sei esonerato nell’emettere la fattura a meno che il cliente te lo richieda esplicitamente.
  • E-commerce diretto: quando tutte le fasi della vendita (ordine, pagamento e consegna) avvengono online – ad esempio nella vendita di consulenze.