5 alternative a Google Analytics

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5 alternative a Google Analytics

La notizia ha scosso le fondamenta del mondo digitale e smobilitato tutti: Google Analytics non è più utilizzabile in Europa, e, se così fosse, quali alternative abbiamo?

Una premessa doverosa su Google Analytics e GDPR

Questo articolo vuole fornirti le migliori alternative attualmente disponibili a Google Analytics, per poter continuare a tracciare le visite sul tuo sito, ma è bene spendere due righe, prima, per spiegare cosa è successo. Il 23 giugno scorso il garante della privacy italiano si è espresso su una materia già a lungo dibattuta e su cui già si erano espressi altri paesi EU: il trasferimento negli USA dei dati raccolti tramite il sistema di tracciamento Analytics e riguardanti i cittadini europei non è GDPR compliant, cioè non incontra le richieste delle leggi europee in materia di trattamento dei dati. Secondo il nostro garante, i dati non sarebbero al sicuro. Tralasciamo il giusto o meno e tutti i dati che ogni giorno diamo in pasto ai colossi quali Facebook e Instagram (americani), questa pronuncia da parte del garante ci apre diversi scenari:

  • Universal Analytics, il vecchio Analytics per come lo conoscevamo, non è più legale e abbiamo 90 giorni per toglierlo dal nostro sito: poco male, già da un anno e mezzo abbiamo la possibilità di utilizzare GA4, la versione aggiornata, che al momento pare andare bene: è già molto tempo che, sui siti dei miei clienti, io collego esclusivamente quest’ultimo. Abbiamo risolto così? Purtroppo no…
  • su GA4 in realtà le questioni sono aperte e dibattute, e, se i big coinvolti non troveranno un accordo, anche i dati raccolti con GA4 andranno gestiti diversamente. La soluzione? Al momento ci sono svariati dibattiti in merito ed una soluzione, se si desidera continuare a utilizzare il servizio di Analytics, sarebbe quella di optare per un salvataggio server side, operazione che richiede un costo al cliente finale e un livello di sicurezza da valutare attentamente e che – personalmente – sconsiglierei a praticamente chiunque

Ecco perché viene naturale chiedersi: ma non abbiamo alternative a Google Analytics che permettano un salvataggio dei dati su server europei, in modo da rispettare la legge sulla privacy? Certo che ne abbiamo, e qui di seguito ne vediamo qualcuna, con pro e contro.

Nota: ci sono varie discussioni aperte per capire se sia sufficiente il salvataggio su server europei oppure sia anche necessario che la sede centrale dell’azienda che fornisce il servizio sia in Europa per scongiurare qualsiasi richiesta “illecita – anti GDPR” possa avanzare lo Stato nella quale si trova.


5 alternative a Google Analytics per conoscere i dati di traffico del sito

  • Plausible: è europeo e consente di tracciare il proprio traffico proprio come Analytics, con una dashboard semplice e intuitiva. Rispetto al passaggio a GA4, è ottimo perchè consente l’importazione dei dati in modo da mantenere uno storico, in realtà le numerosissime richieste di questi giorni hanno mandato in tilt le operazioni di importazione, perciò stiamo a vedere. Plausible è a pagamento, parte da 9 euro al mese e consente di tracciare 50 siti con 10.000 visualizzazioni di pagina al mese (potrebbero essere pochine, ma si può scegliere il tracciamento di 100.000 visualizzazioni al mese a 19 euro al mese, ma considera che se scegli il pagamento annuale hai due mesi in omaggio). Questo lo rende più adatto a essere gestito da web designer o SEO strategist, più che dal cliente finale, che avrebbe comunque accesso ai propri dati in maniera esclusiva ma, sicuramente, volendo modificare in futuro il professionista di riferimento e/o la modalità di tracciamento, avrebbe qualche difficoltà in più. D’altra parte, si toglierebbe il problema di gestire il tracciamento sul suo sito, GDPR compliant incluso, delegandolo a qualcun altro. Si tratta di scelte!
  • Matomo: è quello di cui si parla di più, ma la cosa più importante, quando si mettono a confronto tutte queste alternative, è saper riconoscere a quali metriche fanno riferimento. Matomo, infatti, anziché parlare di visualizzazioni di pagina, parla di hits, cioè di eventi che vengono tracciati (che possono essere visualizzazioni ma anche molti altri, dipende da quali vengono configurati, come la riproduzione di un video, lo scroll sulla pagina, il download e molto altro). Comunque, puoi utilizzare Matomo gratuitamente se tutti i dati vengono salvati sul tuo server, ma a questo punto, forse, vorrai continuare a usare GA4. Matomo può essere anche a pagamento se i dati vengono salvati sui loro server europei, proprio come Plausible. Si parte da 50.000 hits mensili per 30 siti, a un costo di 19 euro al mese, come sempre se scegli la fatturazione annuale hai uno sconto del 17%. Tecnicamente le alternative si equivalgono quasi tutte, spesso si va a simpatie per il layout o meno, il vantaggio di Matomo però è quello di essere un software open source, che quindi potrà essere utilizzato sempre se salviamo i dati su nostro server, mentre non si può dire lo stesso per i software proprietari (come anche Google Analytics, e infatti… chi l’avrebbe mai detto?)
  • Mouseflow: rispetto ai precedenti, ha un sistema di mantenimento dei dati un po’ diverso, che consente varie soluzioni economiche. Con l’account gratuito monitori 1 solo sito e 500 sessioni al mese (un’altra metrica ancora: la sessione è tutto ciò che fa un utente sul tuo sito da quando vi atterra a quando se ne va, perciò comprende sia visualizzazioni di pagina, sia hits) ma hai questi dati salvati per 1 solo mese, con un tracciamento non ideale. L’account basic a pagamento prevede 24 euro al mese (col 25% di sconto su base annuale), 5000 sessioni al mese per un solo sito, con 3 mesi di salvataggio dei dati. Per avere un anno di salvataggio si arriva sui 159 euro al mese, non economico, insomma.
  • Fathom: qui non abbiamo un prodotto europeo, ma un prodotto che nasce per rispettare la privacy sotto tutti i punti di vista. Attraverso una tecnologia differente rispetto agli altri tracciamenti, e che è molto interessante approfondire, Fathom non traccia i dati delle persone ma consente ai siti di monitorare i numeri. L’account di base offre il monitoraggio di 50 siti per 100.000 visualizzazioni mensili a 14$ al mese (due mesi in omaggio con la fatturazione annuale). Considerando l’accesso perenne ai propri dati di traffico, la proprietà di questi al 100% e il fatto che non ci sia bisogno di inserire banners per i cookie, Fathom è un’ottima alternativa a Google Analytics con rapporto qualità – prezzo tra i migliori.

Ci sono anche alternative gratuite, ma bisogna stare un pochino attenti:

  • Mixpanel: potrebbe essere un’ottima soluzione per provare un’alternativa ad Analytics per un solo sito, quindi lato cliente, senza spendere un centesimo. I dati vengono salvati in Europa, ma non ci sono informazioni riguardo l’isolamento dei dati sui server Europei, come accade invece per le soluzioni proposte prima. L’account gratis ha un tracciamento di 100.000 utenti mensili (un’altra metrica, tienine conto quando fai le tue comparazioni, è necessario conoscere i dati attuali del sito, o siti, per cui cerchi un’alternativa), con uno storico illimitato a disposizione.
  • WP Statistic: è dedicato esclusivamente ai siti sviluppati con WordPress, come Mixpanel consente un tracciamento gratuito del proprio sito e, stando al loro sito, sarebbe in linea con le richieste della legge sulla privacy. Tuttavia, bisogna stare attenti alle opzioni di anonimizzazione dell’IP perchè si possono incontrare un po’ di problemi, e, contrariamente a quanto affermato da WP Statistics, l’anonimizzazione non sarebbe attiva di default una volta installato e attivato il plugin.

Conclusioni

Tutte le alternative ad Analytics che trovi qui elencate, per quanto riguarda quelle a pagamento, prevedono dei periodi di prova gratuiti, più o meno lunghi. Forse a questo punto ti starai chiedendo perché devi pagare per un servizio che, fino a ieri, avevi completamente gratuito. In realtà esistono ancora alternative a costo zero, come hai visto per le ultime due, ma se gestisci tanti siti sicuramente non sono la soluzione migliore. Ti risponderò comunque con ciò che ho letto proprio sul sito di Fathom: solitamente, quando un servizio è gratis, è perché il prodotto sei tu. Google ci consente di usare tutti i suoi servizi in modo gratuito proprio per i problemi di privacy che, infine, ha incontrato.

Fermo restando che tutti i servizi elencati in questo articolo andranno valutati attentamente poichè ci sono svariati elementi da tenere in considerazione: ad esempio la sede legale della azienda può influire sulla sicurezza a prescindere dalla geo-localizzazione dei loro server. Ma di queste cose “legalesi” non entro in merito, se volete approfondire vi suggerisco di seguire l’avvocato Valentina Fiorenza!

Se hai ancora qualche dubbio e vuoi capire qual è la soluzione migliore per te e per i tuoi clienti per continuare a tracciare il traffico sul sito senza violare la legge, contattami e vedremo di scoprirlo insieme in base alle tue esigenze!

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