Il contratto è quanto di più importante possa esserci nel mio lavoro di web designer, senza questo non potrei proprio lavorare serenamente. Ho chiesto allora a una grande professionista nonché cara amica di aiutarmi a scrivere questo articolo per fornire alcuni consigli sulla redazione di un contratto serio ed efficace per un web designer, l’Avv. Valentina Fiorenza meglio conosciuta sul web come The Blond Lawyer.
Perché avere un contratto come web designer?
Perché lavorare senza un contratto è come procedere al buio: ti sconsiglio infatti caldamente di prendere semplicemente “accordi” col tuo cliente senza fargli firmare un contratto serio che stabilisca tempi e modi.
Spesso nemmeno la firma del semplice preventivo può essere sufficiente a farti dormire sonni tranquilli. E, se stai pensando che, in fondo, “non è mai successo nulla”, sappi che basta una volta soltanto per farti comprendere la superficialità di certe decisioni prese a cuor leggero.
Un contratto non è solo una tutela legale per il tuo lavoro e per i diritti del tuo cliente, ma è anche un modo per gestire in tutta onestà una relazione tra due parti, chiarire obblighi e diritti di ciascuno, mettere dei paletti, arginare comportamenti fastidiosi, farsi rispettare e chi più ne ha più ne metta. E poi, vuoi mettere quanto puoi acquistare in professionalità come un contratto serio e scritto bene che definisce tutti i dettagli del tuo lavoro?
Si tratta, perciò, anche di branding.
Naturalmente, in questa guida ti fornirò i principali elementi che secondo me non devono mancare nel contratto di un web designer ma, attenzione, ogni caso è particolare e va valutato compiutamente (sì, anche se “fate la stessa cosa”. O siete cloni o potrebbe esserci qualche cavillo da valutare) per poter essere il più possibile inattaccabile in caso di contestazioni. Il mio primo consiglio, quindi, è quello di chiedere una consulenza a un avvocato esperto nel digitale.
Cosa non deve mancare nel contratto di un web designer?
- I dati, tuoi e del cliente: sembra banale, ma non lo è;
- I tempi: la durata del contratto, quanto tempo occorre per terminare il lavoro? Quando il sito si può considerare consegnato? Questi tempi, a loro volta, dipendono da consegne / conferme del cliente o dei suoi collaboratori (foto, testi)? Specificalo e sappi che questi esoneri di responsabilità sono molto importanti per una programmazione serena del lavoro!
- Il pagamento: chiarisci le cifre concordate e le modalità di pagamento, soprattutto in quei casi in cui siano stati decisi pagamenti rateali, acconti, saldi, ecc;
- Utilizzo dei dati: qual è il tuo ruolo privacy nel confronto del cliente? Attenzione perché questo varia in base ai servizi che offri. Inoltre, ricorda sempre di condividere le modalità di trattamento;
- Inserimento dei crediti nel footer del sito web: questo può portarti più visibilità, perciò, in tutti quei casi in cui il cliente si volesse rifiutare di inserirlo, valuta se accordarti diversamente ;
- Utilizzo di immagini: ad esempio per portfolio o materiale promozionale: il tuo cliente potrebbe non desiderare comparire nel tuo portfolio. Valuta con attenzione questa eventualità.
- Scarico di responsabilità su quanto inserito nel sito internet: il cliente deve essere consapevole di essere l’unico responsabile di immagini e testi;
- Modalità di comunicazione: è assolutamente utile specificare nel contratto in che modo devono avvenire le comunicazioni tra te e il cliente, se via email, cellulare, o qualsiasi altra forma di comunicazione e in che modo avverrà lo scambio di materiale (di nuovo, email o Drive o piattaforma come Trello, ecc);
- Il numero di revisioni che intendi fare: se il cliente, infatti, continua a dire che “così non va” e chiederti ulteriori modifiche, e tu non hai nulla di scritto, continuerai a rifare il sito all’infinito? È importante perciò chiarire quali e quante bozze, quante volte puoi revisionare, quando è necessario applicare degli extra e quantificarli (es. costo orario);
- Cosa non è compreso, con estrema chiarezza: se nei tuoi servizi non rientra l’inserimento di Analytics, specificalo. Se non avete parlato di nessun mantenimento del sito, scrivi che gli aggiornamenti non sono compresi così come le revisioni x tempo dopo la consegna, e specifica quanto saranno tutti gli extra.
- Servizi extra: sei sicur@ che vuoi proprio prenderti la responsabilità di proporre il pacchetto privacy al cliente che “tanto che ci vuole?”. Valuta bene ogni caso e tutelati di conseguenza.
Conclusioni
In questo articolo ti ho dato alcuni consigli su cosa non deve mancare mai nel contratto di un web designer, ma ogni professionista ha le sue esigenze così come servizi specifici e clienti specifici, perciò il tuo contratto può essere diverso dal mio. L’importante è che ti tuteli, consentendoti di lavorare serenamente. Per questo, ancora una volta, il mio consiglio è quello di chiedere la consulenza di un legale!







