Spesso i clienti per i quali realizzo il sito in WordPress mi chiedono come creare utenti, assegnare e gestire i ruoli sul CMS. Effettivamente, l’operazione può creare confusione e, nel caso un team numeroso, potrebbe persino essere pericoloso. Perciò ti invito a continuare a leggere per capire in modo approfondito come gestire i ruoli degli utenti sul tuo sito in WordPress.

Come aggiungere i ruoli su WordPress

Innanzitutto vediamo come fare per aggiungere ruoli su WordPress. Ma perché questa operazione può essere necessaria? Semplicemente perché ci possono essere varie figure che lavorano contemporaneamente sullo stesso sito o blog su livelli differenti: uno sviluppatore, un web designer, un creatore di contenuti. Anzi, più creatori di contenuti se si tratta di un blog articolato su vari argomenti, un magazine o altro.

Naturalmente non è possibile dare a tutti le tue credenziali, e io ti sconsiglio vivamente di farlo! Ciò che dovresti fare è proprio limitare i ruoli il più possibile e soprattutto limitare le autorizzazioni, dopodiché le persone saranno autonome nel gestire la propria presenza sul tuo sito e non dovrai preoccuparti di nulla.

Nel menù di sinistra della tua bacheca WordPress trovi la voce Utenti, e, se ti posizioni lì sopra col cursore vedrai che appare la scritta Aggiungi utente. Su questa schermata puoi notare che le uniche due voce richiesti sono il nome dell’utente e la mail.

Più sotto, se clicchi su Mostra password, vedrai che WordPress te ne fornisce già una preimpostata ma ovviamente puoi modificarla. Stessa cosa potrà fare l’utente quando riceverà l’accesso, anche per una ulteriore forma di sicurezza.

Nella voce sotto dovrai scegliere il ruolo dell’utente, ed ecco che adesso verifichiamo insieme le differenze.

Gestire gli utenti: quali differenze?

Amministratore: sei tu, o per lo meno, dovresti esserlo! Quando faccio un sito, io rendo subito amministratore il proprietario, a questo punto il suo compito è quello di gestire tutti gli altri ruoli. Attenzione a fornire ad altri il ruolo di amministratore, perché, tecnicamente, un altro amministratore può anche estrometterti dalla gestione del tuo sito! Ovviamente c’è il modo per recuperare il controllo, e magari non succederà mai ma, in caso di team numerosi… Meglio prevenire! Un amministratore può: modificare il sito, installare o cancellare plugin, inserire o modificare il codice, creare utenti, cancellarli, pubblicare articoli o pagine, togliere e aggiungere file media, modificare il tema del sito… in pratica può fare tutto.

Editore: l’editore si occupa del contenuto, intorno al quale può fare praticamente tutto. Un editore può: pubblicare articoli e pagine statiche, modificare e cancellare quelli degli altri, accedere ai media e modificarli, cancellarli e aggiungerli. Non può: installare plugin o cancellarli, accedere al tema o alle impostazioni del sito.

Autore: ruolo abbastanza simile a quello dell’editore, con la differenza che l’autore non può accedere ai contenuti degli altri né modificarli o cancellarli, non potrà nemmeno accedere alle pagine statiche. Un autore può: pubblicare articoli sul blog, contenuti, modificarli, cestinarli, ma solo i suoi. Nel caso di testate giornalistiche o magazine con molti autori, di solito è bene creare delle schede autore che possano essere condivise in ciascun contenuto pubblicato proprio da quel singolo autore.

Contributore: un contributore può unicamente scrivere una bozza di articolo e salvarla. Non può pubblicarla, né può avere accesso ai contenuti pubblicati, nemmeno se sono suoi. Dopo aver scritto la bozza, solitamente la invia per la revisione. Può essere utile ad esempio nel caso di Guest post sul blog.

Sottoscrittore: è il ruolo più limitato. Non ha accesso ad alcuna area del sito, solo al suo profilo, non può pubblicare né modificare articoli, può solo pubblicare commenti senza dover ciascuna volta entrare con user e password. Utile nel caso in cui il tuo blog o sito sia molto visitato e gli utenti più affezionati interagiscano tra loro: nel caso, quindi, in cui si crei una community.

Alcuni plugin attiivi inoltre, consentono di creare ulteriori ruoli. Ad esempio, in caso di avere il plugin di SEO Yoast attivo avrete altri due ruoli nella lista:

SEO Manager: i ruoli SEO su WordPress coinvolgono il plugin Yoast SEO. In questo caso il SEO manager può controllare le funzioni del plugin e il suo utilizzo sulle pagine e articoli.

SEO Editor: l’editor, a differenza del manager, può accedere a Yoast sulla singola pagina per verificare il contenuto ma non può accedere alle opzioni del plugin.

A questo punto puoi comprendere che, conoscendo bene i diversi ruoli e i permessi concessi a ciascuno, puoi anche gestire meglio il tuo sito o blog WordPress e la qualità dei contenuti che vengono pubblicati.

Hai bisogno di un aiuto per gestire tanti ruoli e permessi, o per impostare bene il tuo sito WordPress? Contattami e raccontami la tua idea, sarò felice di aiutarti!

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