Permalink, cosa sono e come utilizzarli

Pubblicato il 25 Ottobre 2019
Aggiornato il 7 Marzo 2026

Se ti appresti a scrivere un articolo o una pagina sul tuo CMS WordPress, ti apparirà in men che non si dica il permalink sotto il tuo titolo. Hai dato la giusta importanza a questa parte del sito? Ma, soprattutto, sai cosa sono i permalink e come utilizzarli?

In questo articolo ti spiego non solo cosa sono i permalink ma anche quale struttura scegliere!

I permalink sono, lo dice il nome stesso, un collegamento permanente. È importante che questo sia chiaro, infatti puoi modificare il contenuto all’interno del link, e il tuo permalink, magari linkato su altri siti, rimanderà sempre a quel contenuto. Ma come funzionano i permalink? Introdurre i Pretty URL’S è stata la grande novità di WordPress.

Per farti capire bene di cosa stiamo parlando, facciamo un esempio. Prendiamo questo articolo, e vediamo quale sarebbe il permalink con un’impostazione di tipo semplice: https://nicolecurioni.com/?p=123

Capisci anche tu che questo collegamento non dice nulla né a te che stai cercando contenuti sui permalink, né a Google che deve indicizzarli. Ecco allora che WordPress ha inserito i Pretty URL’S, cioè la possibilità di modificare i propri permalink, inserire parole chiave all’interno del link, in modo che siano immediatamente riconoscibili dall’utente e dal crawler di Google. Sì, hai letto bene: i permalink sono uno strumento indispensabile anche per la propria strategia SEO.

Ecco, allora, come WordPress imposta già di partenza il mio permalink.
È immediatamente chiaro di cosa si parla e lo è, in particolare, anche per Google.


Per utilizzare al meglio i tuoi permalink, puoi scegliere come impostarli una volta per tutte. Nel tuo pannello di controllo WordPress, vai su Impostazioni e poi scegli permalink.

Ti si apre una paginetta in cui sono disponibili 6 tipi di impostazioni. Vediamo quali sono:

  1. Semplice: è quella di cui ti parlavo sopra (https://nicolecurioni.com/?p=123) perciò è sconsigliata
  2. Data e nome: inserisce nel permalink la data di pubblicazione e il nome dell’articolo (esempio: https://nicolecurioni.com/2019/10/04/permalink-cosa-sono-e-come-utilizzarli/). Consigliato per l’indicizzazione della parola chiave e per informare subito l’utente sulla freschezza del contenuto
  3. Mese e nome: come sopra, ma inserisce semplicemente l’anno e il mese. (esempio: https://nicolecurioni.com/2019/10/permalink-cosa-sono-e-come-utilizzarli/)
  4. Numerico: anche questo poco consigliato, inserisce un numero che non identifica l’articolo (esempio: https://nicolecurioni.com/archives/123). Non è molto utilizzato, ma per alcuni tipi di siti può essere utile.
  5. Nome articolo: inserisce semplicemente il nome dell’articolo! (esempio: https://nicolecurioni.com/permalink-cosa-sono-e-come-utilizzarli/) – il mio favorito!
  6. Strutture personalizzate: questa impostazione ti permette di scegliere tra varie etichette, ad esempio mixare anno, categoria, autore, giorno e altro. (esempio: https://nicolecurioni.com/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/)

Una volta scelto il tuo tipo di permalink, WordPress lo imposterà per ogni articolo. Quando scrivi l’articolo, puoi modificarlo singolarmente premendo Modifica sulla sinistra del permalink creato.

Quando si imposta WordPress per la prima volta, una delle domande fondamentali è: che tipo di permalink scegliere? La risposta dipende dal tipo di sito che stai costruendo, ma se vuoi un consiglio pratico: io prediligo due opzioni semplici ed efficaci.

Nome Articolo

Nome articolo (/%postname%/): è la struttura più pulita e leggibile. Perfetta per blog, siti personali o professionali dove l’obiettivo è rendere chiaro e immediato il contenuto dell’URL.

Esempio: tuosito.it/guida-wordpress

Struttura personalizzata

Struttura personalizzata con /blog/ (/blog/%postname%/)
Questa è ideale se vuoi mantenere separata la sezione blog dal resto del sito (per esempio se hai anche pagine servizio, e-commerce o altre sezioni).

Esempio: www.tuosito.it/blog/guida-wordpress (ti aiuta anche a organizzare meglio i contenuti dal punto di vista SEO e dell’utente)

Evito invece le strutture con date o ID numerici, perché rendono gli URL più lunghi, meno chiari e danno l’idea di un contenuto “vecchio”, anche se magari è sempre valido!

E se ti sei pentito della scelta fatta in passato e vuoi modificare i tuoi permalink pubblicati? 🫠
È una scelta su cui riflettere un attimo, ma possiamo trovare insieme la soluzione. Infatti, nel momento in cui vado a modificare i permalink del mio sito, l’indicizzazione effettuata da Google in passato su quegli articoli potrebbe saltare.

Inoltre incorro in un pericolo: i link esterni che presentano un collegamento ai tuoi articoli potrebbero generare il famigerato errore 404: pagina non trovata.. Come puoi risolvere la situazione?

Plugin per reindirizzamenti

Se usi RankMath ti basta attivare l’addon per i iredinriizzamenti che ti aiuta a impostare le regole di reindirizzamento dai vecchi URL a quelli nuovi.

Se invece usi Yoast SEO nella versione gratuita, puoi usare un plugin per i reindirizzamenti come Redirection.

Te li consiglio perché molto semplici da usare!

Un’altro metodo – ideale per reindirizzamenti massicci – è impostare le regole all’interno del file .htaccess nella directory del tuo sito. Non sai di cosa sto parlando? Bene, in tal caso non fare nulla! Chiama qualcuno che ti possa dare una mano in questo, un esperto di WordPress come me ad esempio.


Se sei un web designer, sai che ogni dettaglio conta, e i permalink sono uno di quegli elementi che possono fare una differenza enorme nei siti che crei! Non si tratta solo di URL, ma di creare un sito che funzioni alla grande per gli utenti e sia amico dei motori di ricerca. Ecco perché configurare i permalink nel modo giusto è indispensabile:

  1. Per la SEO
    I permalink ben strutturati aiutano Google (& company) a capire subito di cosa parla una pagina. Più facile per loro = più possibilità che il tuo sito spicchi nei risultati di ricerca. E con un URL chiaro e pieno di parole chiave mirate, attiri anche l’attenzione degli utenti. Chi non vuole più traffico organico?
  2. Per una navigazione “a prova di utente”
    URL semplici e leggibili, tipo www.iltuosito.com/servizi-design-grafico, sono come cartelli stradali: quando l’utente vede un link che racconta chiaramente cosa c’è all’interno, è più probabile che ci clicchi sopra.
  3. Per evitare problemi futuri
    Impostare i permalink correttamente fin da subito ti salva da grattacapi in futuro. Un URL ben fatto non deve cambiare nel tempo, e questo significa meno link rotti e zero reindirizzamenti. Un design solido oggi = meno lavoro domani! 😎

Quindi sì, impostare i permalink nel modo giusto non è solo una cosa “tecnica” da fare, è unamossa intelligente che può rendere i tuoi siti davvero efficaci!

Come sempre, spero che l’articolo ti sia stato utile e ricorda: una buona strategia di contenuti parte dall’inizio impostando bene i propri permalink, che possono essere preziosi per l’architettura del tuo sito. E se ti restano dei dubbi, non ti resta che contattarmi!

Hola!

Sono Nicole, web designer e grafica freelance.

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Sono una web designer freelance

Mi occupo di sviluppo di siti web responsive, e-commerce, blog e grafica da circa 15 anni. Dal 2018 aiuto piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti a portare la propria attività online con successo.

Mi occupo inoltre di formazione e consulenza in UI design per aziende, web agency e freelance, ed offro supporto e percorsi di mentoring a web designer che desiderano decollare con la loro attività.

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