Si apre in una nuova scheda

Come riconoscere una email truffa quando qualcuno finge di essere te

Pubblicato / aggiornato il 18 Ottobre 2026

Le email truffa fanno ormai parte della nostra vita, eppure ogni volta che ne arriva una fatta bene c’è qualcuno che ci casca, e non sempre per ingenuità. Sono scritte apposta per sembrare vere e arrivano nei momenti in cui abbiamo fretta o un po’ di ansia. Ormai arrivano da tutte le parti! Nella posta di ogni giorno ma perfino nelle PEC, travestite da avvisi del tuo hosting, da scadenze del dominio o da messaggi di una persona che conosci…

E indovina un po’? Di recente hanno inviato delle mail truffa a mio nome, e in questo articolo ti racconto (oltre al spetegulesss) come provare a identificare i malfattori! 😜

Ebbene sì, ho scoperto di avere una gemella cattiva! Si chiamava come me, usava il mio nome e cognome, il mio indirizzo fiscale e la mia foto, e scriveva ai miei clienti da una casella Gmail che non era mia…

Sarei disonesta se dicessi che la prima reazione è stata la rabbia, è stata più che altro paura e incredulità, seguita da una serie di imprecazioni interne che qui preferisco non riportare…

parolacce

Il mio primo pensiero è stato: “ma come caz** ha ottenuto le mail dei miei clienti?”.
Facendo poi alcuni controlli incrociati sono arrivata alla conclusione… Il meccanismo è di una semplicità quasi imbarazzante.

Il mio portfolio è pubblico, perché è quello che fa chi lavora con i siti ovvero mostra i progetti realizzati, e i clienti sono sempre ben felici di comparire al suo interno (alla fine è visibilità per loro e il loro sito). Qualcuno ha ricavato da lì l’elenco dei miei clienti, ha scansionato i vari siti e si è preso gli indirizzi email che trovava nelle pagine di contatto, quindi tutti dati di “pubblico dominio”. Il resto era copia e incolla (o ancora più probabilmente un agent IA) con un’unica differenza rispetto alla vera me, ovvero la firma finale: “Nicole Curioni, founder di Nicole Curiosity”. E caccarola devo ammettere che il nome mi piace, ha del talento creativo… non potevo pensarci prima io?

Ho sporto denuncia contro “ignoti malfattori” ai carabinieri e ho avvisato personalmente tutti i clienti.

Poi con un po’ di calma, mi sono messa a ragionare su una cosa che mi ha colpita: a una prima occhiata quelle mail sembravano credibili perché i dati erano tutti veri, nome, cognome, foto, indirizzo, e i destinatari erano persone che con me lavoravano davvero.

Quando i dati sembrano giusti (e magari siamo pure di fretta) il nostro cervello smette di controllare, ed è esattamente quello su cui conta chi fa phishing (il tentativo di farti consegnare dati o credenziali fingendosi qualcun altro).

La buona notizia è che molti dei miei clienti si sono accorti subito che qualcosa non andava, ed è guardando come se ne sono accorti che ho messo insieme questa guida su come riconoscere un’email truffa, anche quando sembra scritta da qualcuno che conosci! 😎


Controlla il mittente: il nome che leggi non è l’indirizzo che scrive

Il primo controllo per riconoscere una mail falsa è anche il più trascurato: guardare l’indirizzo vero del mittente. Nella lista della posta, soprattutto da telefono, si vede quasi sempre solo il nome, che chiunque può impostare come vuole (scrivere “Nicole Curioni” in un campo costa zero secondi).

L’indirizzo si vede aprendo la mail e toccando il nome del mittente, ed è lì che bisogna guardare.

intestazione mail truffa

Un indirizzo gratuito non è di per sé una prova di truffa, perché molti freelance usano Gmail e non c’è niente di male, ma se una persona che ti ha sempre scritto dal dominio della sua attività ti scrive di colpo da un altro indirizzo, è il momento di fermarsi un attimo. Basta riaprire una conversazione precedente e confrontare i due indirizzi!

Attenzione anche alle imitazioni più furbe, quelle in cui il dominio è quasi identico a quello vero, con una lettera cambiata (ad esempio ariuba.it invece di aruba.it), un trattino in più o un’estensione diversa (.com al posto di .it): a una lettura veloce passano inosservate, ed è proprio sulla fretta che contano.


Guarda la firma! È lì che a volte i truffatori improvvisano

Il secondo controllo è la firma in fondo alla mail. Chi costruisce una mail falsa copia bene quello che trova online (nome, foto, indirizzo) ma sulla firma tende a inventare, e nel mio caso è stato proprio così: compariva un ruolo e il nome di un’attività che non esistono.

firmatruffa

Se in fondo a una mail trovi il nome di un’azienda che non hai mai sentito, un titolo che non ti risulta, un numero di telefono diverso o un layout che non somiglia a quello che quella persona usa di solito, hai già un buon motivo per non fidarti.

Il confronto più rapido è con una mail vera e vecchia dello stesso mittente: spesso la differenza salta all’occhio in due secondi!


Ascolta come ti parla – il tono di voce non si copia!

Questo è il controllo di cui vado più fiera, perché non è tecnico e non l’ha inventato un esperto di sicurezza, me l’hanno insegnato i miei clienti!

La mail in questione, era questa:

emailtruffa nicolecuriosity

Molti di loro hanno capito che non ero io perché la mail dava loro del “Lei” ed era scritta in modo formalissimo (Salve!), mentre io con i clienti uso un tono diretto e informale, a volte pure ironico, e il “tu” è la norma.

Era come se un’amica che conosci da anni ti telefonasse dandoti del lei…

qualquadra

Il tono di voce è una delle cose più difficili da imitare e più facili da riconoscere, se conosci davvero la persona.

Se una mail ti sembra strana senza che tu riesca a spiegare perché, prova a chiederti come saluta di solito, come chiude, se dà del tu o del lei, se scrive frasi lunghe o brevi, se usa le emoji. Fidati di quella sensazione, e non ignorarla solo perché i dati sembrano giusti!

Una mia cliente mi ha scritto:

conversazione ig laura

Controlla l’orario di invio. Nessuno ti scrive alle tre di notte (specialmente io)

Un altro dettaglio che i miei clienti hanno notato è che le mail erano state inviate tra le 3 e le 4 di notte. Io a quell’ora dormo (ho una vita, e dei gatti), e se lavori con una persona da un po’ sai più o meno in quali orari ti scrive.

Un orario improbabile non è una prova da solo, perché a volte c’entrano i fusi orari o l’invio programmato, ma sommato agli altri indizi pesa parecchio… Chi manda mail in massa non ragiona sui tuoi orari di lavoro, e spesso si tradisce proprio da lì. L’orario si vede aprendo i dettagli del messaggio, e vale la pena guardarlo ogni volta che qualcosa non torna!


Email truffa su hosting, dominio e PEC

Il mio caso è un po’ particolare, perché dietro c’era una persona reale a cui rubare il nome. Ma la maggior parte delle email truffa che vedo arrivare ai clienti non finge di essere una persona: finge di essere un servizio. Ne arrivano di ogni tipo, e conviene conoscere le varianti più diffuse.

C’è il finto hosting provider che ti avvisa che il sito sta per essere disattivato, di solito con una scadenza vicinissima e un pulsante per risolvere subito. C’è il dominio in scadenza, con tanto di rinnovo da confermare o fattura da pagare. C’è la casella email piena, che ti chiede di cliccare per liberare spazio, e c’è la casella “hackerata” o con un accesso sospetto, che ti invita a verificare il tuo account entro poche ore…

Hanno tutte la stessa logica, ovvero creare un po’ di ansia (urgenza) e offrire una soluzione immediata, a un solo clic di distanza!

E poi arrivano anche sulle caselle PEC. Questa è la cosa che mi preoccupa di più, perché la PEC trasmette un’idea di ufficialità e di sicurezza, e la tendenza naturale è abbassare la guardia.

⚠️ Devi sapere che la PEC certifica l’invio e la ricezione di un messaggio, non l’attendibilità di quello che c’è scritto: un messaggio in PEC va trattato con la stessa prudenza di una mail normale.


Se c’è una cosa che vorrei ti restasse di questo articolo è questa: non cliccare mai sui link presenti in una mail sospetta, non inserire mai le tue credenziali e non aprire allegati che non ti aspettavi. Non importa quanto sembri urgente, quanto sia curata la grafica o quanto il mittente appaia affidabile.

Se la mail dice che c’è un problema con il tuo hosting, il tuo dominio o la tua casella, il modo giusto per verificarlo è entrare nel pannello digitando tu l’indirizzo nel browser (o usando un segnalibro che avevi già salvato), oppure contattare direttamente il fornitore attraverso i canali che hai già. Se l’avviso è legittimo, lo troverai anche lì. Se non lo trovi, hai la risposta!

Con le mail che sembrano arrivare da una persona vale lo stesso principio: una telefonata o un messaggio su un altro canale, senza rispondere alla mail sospetta, perché la risposta andrebbe a finire proprio a chi vuole ingannarti. So che può sembrare una scocciatura, ma chi lavora seriamente non si offende se gli chiedi conferma! Anzi, io lo dico sempre ai miei clienti: scrivimi! Almeno siamo tutti più tranquilli.


Ho già cliccato, e adesso? #ansia

Può succedere, e non c’è niente di cui vergognarsi, perché queste mail sono fatte apposta per funzionare. Se hai inserito delle credenziali, la prima cosa da fare è cambiare subito la password di quel servizio (e di tutti gli altri in cui usi la stessa), attivando dove possibile l’autenticazione a due fattori.

Poi avvisa chi gestisce il servizio, che sia il tuo hosting, la tua banca o la persona che si occupa del tuo sito, e controlla se ci sono accessi o movimenti che non riconosci. Più in fretta lo fai meglio è, e se ti serve una mano a capire cosa fare scrivimi senza problemi!


Per concludere

Nel mio caso nessuna configurazione tecnica avrebbe impedito quello che è successo, perché il mio dominio non è mai stato toccato e le mail partivano da un altro indirizzo.

Un suggerimento che posso darti però è quello di avere i record SPF, DKIM e DMARC configurati. Sono tre impostazioni del dominio che dicono ai server di posta chi è autorizzato a scrivere a nome tuo e cosa fare con chi non lo è.

Quanto a “Nicole Curiosity”, chiunque tu sia: il nome funziona, te lo riconosco! Ma cercare di guadagnare truffando le persone è qualcosa che solo una 💩 può fare.

Se ricevi una mail strana a mio nome scrivimi pure, preferisco controllare dieci volte inutilmente che ritrovarci in brutte situazioni.

Hola!

Sono Nicole,web designer e grafica freelance.

Chi sono davvero

Sono una web designer freelance

Dal 2018 sono freelance e mi occupo di sviluppo di siti web ed e-commerce. Aiuto liberi professionisti, artigiani ed aziende a portare la propria attività online con successo.

Mi occupo inoltre di formazione e consulenza in UI design per aziende, web agency e freelance, offrendo supporto e percorsi di mentoring a web designer che desiderano decollare con la loro attività.

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