BIMI record: cos’è e come mostrare il tuo logo nelle email

Pubblicato il 11 Aprile 2026
Aggiornato il 11 Aprile 2026

Quando riceviamo una email, spesso vediamo accanto al messaggio un simbolo o delle iniziali che rappresentano il mittente. Alcuni provider di posta, però, stanno iniziando a fare un passo in più: mostrare il logo ufficiale del brand direttamente nella inbox e questo è possibile grazie a uno standard chiamato BIMI.

Il BIMI (Brand Indicators for Message Identification) è un sistema pensato per rendere le email più sicure e più riconoscibili, aiutando gli utenti a distinguere i messaggi autentici da quelli fraudolenti.

In questo articolo ti spiego cos’è il BIMI record, come funziona, perché è collegato a DMARC e sopratutto come impostarlo sui tuoi DNS per mostrare il tuo logo nelle mail che invii!


Cos’è il BIMI e a cosa serve

Il BIMI è uno standard sviluppato dall’industria dell’email con l’obiettivo di rendere i messaggi più affidabili e facilmente riconoscibili (specialmente se vuoi fare campagne di email marketing o simili).

Quando un’azienda implementa correttamente il BIMI sul proprio dominio, i provider di posta elettronica che supportano questo standard possono mostrare il logo ufficiale dell’azienda accanto alle email inviate. Questo significa che, invece delle semplici iniziali del brand, l’utente vede direttamente il marchio.

Dal punto di vista dell’esperienza utente è un cambiamento piccolo ma significativo. Un logo è molto più immediato da riconoscere rispetto a due lettere e permette di identificare subito il mittente, soprattutto quando si tratta di brand conosciuti.

L’obiettivo principale è contrastare fenomeni come:

  • phishing
  • spoofing
  • email fraudolente che imitano aziende reali

Allo stesso tempo il BIMI contribuisce a creare un ecosistema email più sicuro. Poiché il logo viene mostrato solo se il dominio è correttamente autenticato, diventa più difficile per i truffatori impersonare aziende reali.


Perché BIMI è importante per sicurezza e deliverability

Il BIMI non è solo una questione estetica.

Implementarlo porta diversi benefici sia per gli utenti che per le aziende.

Per gli utenti:

  • rende più facile riconoscere email autentiche
  • riduce il rischio di cadere in tentativi di phishing
  • aumenta la fiducia verso i messaggi ricevuti

Per le aziende:

  • il logo appare direttamente nella inbox
  • il brand diventa immediatamente riconoscibile
  • aumenta la probabilità che l’email venga aperta
  • migliora la reputazione del dominio

In altre parole, il BIMI permette di unire sicurezza e branding direttamente all’interno delle email.


Come funziona il BIM

Il funzionamento del BIMI si basa sulla pubblicazione di uno specifico record nel DNS del dominio.
Quando un provider di posta riceve una email da un dominio che ha configurato il BIMI, può interrogare il DNS per verificare se esiste un record che indica dove trovare il logo del brand.

Se tutte le verifiche di autenticazione sono soddisfatte, il provider può mostrare il logo accanto al messaggio nella inbox del destinatario, per cui quando un provider email riceve un messaggio dal tuo dominio, controlla:

  1. l’autenticazione del dominio
  2. la presenza del record BIMI
  3. la validità del logo associato

Il sistema è quindi completamente automatico e una volta pubblicato il record e verificata la configurazione del dominio, il logo può comparire in tutte le email inviate da quel dominio verso provider compatibili, ad esempio Gmail. 😎


Il legame tra BIMI e DMARC

Uno degli aspetti più importanti da capire è che il BIMI non può essere utilizzato da solo. Per funzionare richiede che il dominio abbia già implementato correttamente DMARC, uno dei principali protocolli di autenticazione delle email.

DMARC serve a verificare che le email inviate da un dominio siano legittime e non tentativi di spoofing. Attraverso questo protocollo il proprietario del dominio può indicare ai provider di posta come comportarsi quando un messaggio non supera i controlli di autenticazione.

Il BIMI si appoggia proprio a questo meccanismo di sicurezza. Prima di mostrare il logo di un brand, il provider di posta deve essere certo che il dominio sia configurato correttamente e che le email siano autentiche. Per questo motivo il BIMI viene spesso considerato una sorta di estensione di DMARC.


La differenza tra iniziali e logo nelle email

Oggi molti provider di posta mostrano semplicemente le iniziali del brand, ad esempio:

  • R per Redbox
  • DT per Discount Tire

Questo sistema aiuta già gli utenti a riconoscere il mittente ma è limitato! Con BIMI invece viene mostrato il logo ufficiale dell’azienda, che è molto più immediato da riconoscere (e molto più figo!).

Il passaggio dalle iniziali al logo aumenta:

  • fiducia
  • riconoscibilità
  • credibilità del messaggio.

Come pubblicare un BIMI record per la tua casella email

Una volta configurato DMARC, il passo successivo è pubblicare il BIMI record nel DNS del dominio.
Il BIMI record è generalmente un record TXT che indica l’URL del logo del brand (formato .svg) ed eventuali certificazioni richieste. In questa guida spiego passo a passo come configurarlo sui tuoi DNS!


BIMI è già supportato da tutti i provider email?

Purtroppo no, La “nota dolente” è che infatti il BIMI è uno standard relativamente recente e non è ancora supportato da tutti i provider di posta elettronica. Alcuni provider hanno iniziato a testarlo in fase beta, mentre altri lo stanno introducendo progressivamente.

Con il tempo sicuramente sempre più servizi email adotteranno questo sistema perché migliora sia la sicurezza delle email sia l’esperienza degli utenti.


Perché BIMI potrebbe diventare uno standard importante per l’email

Se il BIMI verrà adottato su larga scala, potrebbe rappresentare una vera evoluzione del modo in cui le email vengono riconosciute e valutate dagli utenti.

Da una parte gli utenti avranno uno strumento visivo per riconoscere i messaggi legittimi.

Dall’altra le aziende potranno:

  • rafforzare la propria identità di brand
  • migliorare la fiducia nelle comunicazioni email
  • aumentare la probabilità che le email vengano aperte.

In un contesto in cui phishing e spam sono sempre più diffusi, strumenti come BIMI e DMARC rappresentano un passo importante verso un ecosistema email più sicuro e affidabile!

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