Capire come calcolare il proprio costo orario è fondamentale per chiunque lavori come freelance o gestisca una propria attività! È una di quelle cose che, una volta fatta chiarezza, ti permette di sapere quanto guadagni davvero e di impostare prezzi che rispecchino il valore del tuo lavoro e coprano tutte le tue spese. Tuttavia, la questione non è sempre immediata e può sembrare un po’ complicata all’inizio. Niente paura, ti guiderò passo dopo passo per arrivare alla cifra giusta!
Disclaimer / Crediti: Qualche mese fa avevo trovato online, in uno dei tanti gruppi ai quali sono iscritta, il post di un ragazzo che spiegava la formula che sto per mostrarvi e ho copiato incollato il testo salvandolo per non scordarmelo. Il problema è che non mi sono segnata i riferimenti, quindi, caro collega se stai leggendo questo mio articolo palesati! Sarò lieta di inserire i tuoi dati per riconoscerti il giusto credito!
Perché conoscere il proprio costo orario è fondamentale?
Partiamo dalla base: prima di addentrarci nel calcolo, è utile capire perché il costo orario è essenziale per ogni professionista o freelance. Anche se offri servizi a forfait, conoscere il tuo costo orario ti aiuta a stabilire prezzi realistici e a valutare con maggiore precisione quanto tempo dedichi a ogni progetto.
Inoltre, ti consente di identificare i margini di profitto e di assicurarti che le tue tariffe coprano tutte le spese necessarie, inclusi gli investimenti per la tua crescita professionale. In poche parole? Chiedere il giusto per guadagnare e non smenarci! 🙃
I 3 elementi per calcolare il costo orario
Per calcolare il tuo costo orario, è necessario considerare tre elementi fondamentali:
Guadagno desiderato
Spese mensili
Produttività oraria
Questi tre elementi, messi insieme, ti aiuteranno a trovare un valore realistico che rappresenta quanto costa davvero il tuo tempo di lavoro!
Vediamo insieme come procedere.
Step 1 – Definisci il guadagno mensile desiderato
Il primo passo è stabilire quanto vorresti guadagnare ogni mese, considerando questo valore come il tuo “stipendio” netto, senza tenere conto di tasse e contributi.
Ad esempio, se il tuo obiettivo mensile è di €2000, scrivi questa cifra come punto di partenza.
Step 2 – Calcola le spese mensili
Ora, crea una lista delle tue spese mensili, includendo tutte le voci necessarie per mantenere la tua attività e il tuo ambiente di lavoro.
- Affitto o mutuo (se lavori da casa) – Una buona regola è dividere l’affitto o il mutuo per tre, per riflettere lo spazio usato per il lavoro. Esempio: €500/3
- Bollette – Elettricità, riscaldamento, internet, ecc. Esempio: €100
- Attrezzature – Includi i costi delle attrezzature necessarie, suddivisi per il numero di mesi stimati per ammortizzarle (es., una stampante da €400, da sostituire in un anno, €400/12).
- Commercialista – Se paghi il commercialista annualmente, suddividi per 12 per ottenere una media mensile. Esempio: €500/12
- Tasse e contributi – Calcola le tasse specifiche in base alla tua tipologia di attività.
Totale spese: Per esempio, ipotizziamo €340.
La formula per calcolare il tuo costo orario
La formula base per ottenere il tuo costo orario è:
[(Guadagno desiderato + Spese mensili) / Ore lavorative mensili] x Produttività
In questa formula:
- Guadagno desiderato è il valore stabilito nel primo step (€2000).
- Spese mensili sono il totale calcolato nel secondo step (€340).
- Ore lavorative mensili è un valore medio di 160 ore.
- Produttività – Per un tasso realistico, consideriamo un livello del 70% (0,7), poiché lavorare al 100% ogni ora non è fattibile.
Quindi, come esempio:
2000 + 340= 2340 / 160 = 14,62 * 0,7 = 10,23€
A questo punto hai un valore che indica quanto ti costa il tuo business all’ora. NON la tua paga oraria. Perchè è ben diverso!
Step 3 – Aggiungi una marginalità
Pensa anche ad aggiungere un 15-20% extra per i futuri investimenti, come nuovi software, corsi di formazione o attrezzature più avanzate. Così, con tutte queste informazioni, potrai capire meglio quanto tempo ti serve per ogni progetto e mettere un prezzo che copra i costi e ti faccia anche guadagnare qualcosa in più!
Il calcolo del costo orario non è una cosa fissa: le spese e gli obiettivi di guadagno possono cambiare nel tempo (esattamente come il costo-vita). Potrebbe quindi essere utile/necessario rivedere il tuo costo orario almeno una volta all’anno, così i tuoi prezzi saranno sempre aggiornati con le tue spese, il mercato e le tue capacità che crescono!
Ora hai un’idea forse un po’ più chiara di come stabilire i prezzi dei tuoi servizi, naturalmente conoscendo il tempo che impieghi a portarli a termine, e se sei un web designer e ti senti un pochino pers@, niente paura! Contattami per una consulenza one shot oppure un percorso di mentoring personalizzato!







