Come utilizzare i metadati sul sito web

Dal blog

I metadati del sito web, questi sconosciuti: come utilizzare quelle parti delle nostre pagine che sono spesso bistrattate e poco considerate? Nella mia esperienza ho visto usarli in ogni modo possibile… vediamo di fare chiarezza!

Cosa sono i metadati del sito web?

Per metadati s’intendono quelle parti utilizzate per descrivere la struttura interna di un documento digitale, perciò si parla spesso di metadati strutturati e anche di meta tag. Attraverso il corretto utilizzo di questi tag non solo si migliora l’esperienza dell’utente sul sito stesso, ma si comunica in modo efficace con gli spider dei motori di ricerca, aumentando le possibilità di posizionamento con la SEO. Si parla infatti di web semantico, ed è strettamente correlato alla SEO: la possibilità di creare elementi strutturati che aiutino le persone a trovare in modo più semplice le informazioni.

Dal lato pratico, quando stai preparando una pagina per il tuo sito web o un articolo per il tuo blog, stai utilizzando moltissimi metadati: l’H1, per esempio, che è il titolo principale, ma anche gli H2, cioè i sottotitoli, e poi gerarchicamente tutti gli altri, H3, H4, ecc…

Ma anche il grassetto e il corsivo richiedono tag appositi, così come il titolo SEO e la meta description che sono elementi utilissimi al posizionamento su Google: tutti metadati che spesso vengono utilizzati in modo errato e non svolgono perciò il loro lavoro, migliorare l’esperienza dell’utente e aiutarci a essere trovati. Non dimentichiamo inoltre l’alt tag da inserire nelle immagini! Come vedi, solo scrivendo questo articolo ne sto utilizzando tanti.

Come utilizzare i metadati

Se non hai basi di SEO e non hai fatto una keyword research specifica per la pagina o articolo, c’è comunque qualche regolina da seguire per utilizzare i principali metadati del tuo sito web in modo corretto:

  • l’H1 dovrebbe sempre essere unico, perciò quando utilizzi l’editor non richiamarlo di nuovo lungo il testo, hai scritto il titolo in alto e tanto basta!
  • Gli H2 sono i sottotitoli principali, l’uso è consigliato per descrivere il testo e permettere alle persone di “saltare” da un paragrafo all’altro (vedi anche il mio articolo sull’inserimento dell’indice) e vanno utilizzati di conseguenza
  • tutti gli altri (H3, H4) devono seguire in modo gerarchico, se hai già utilizzato l’H2
  • grassetto e corsivo servono per evidenziare le parole più importanti e correlate all’argomento dell’articolo, o della pagina: non abusarne
  • se utilizzi Yoast o altro plugin per la SEO, è buona cosa scrivere una meta description che descriva, appunto, l’articolo o la pagina, ma anche migliorare il titolo SEO: ricordati che è la prima cosa che gli utenti vedono su Google
  • sui media di WordPress inserisci il testo alternativo (ALT text) per le immagini che inserisci, dovrebbe essere la tua keyword: poche parole che identificano semanticamente l’articolo o la pagina
  • queste stesse poche parole andrebbero usate sia nell’H1, che nell’H2, nella meta description e nel titolo SEO, ma non a pappagallo… cerca anche i sinonimi e cerca di giocare con le frasi senza risultare meccanico: stai comunicando a Google di cosa parla l’articolo attraverso i metadati, stai ottimizzando un contenuto in ottica SEO.

Come puoi vedere, questi sono solo alcuni dei metadati, ma seguire queste regole ti aiuterà a non fare confusione e a migliorare il tuo testo, la tua pagina, e probabilmente anche il posizionamento, se avrai scelto bene le tue keyword.

C’è qualcosa che non ti torna in quello che ho scritto? Il tema del tuo sito web non ti consente di utilizzare bene i metadati o il risultato estetico non ti fa impazzire?

Magari una consulenza potrebbe aiutarti con questi aspetti tecnici.

O forse è giunto il momento di rivedere le impostazioni del tuo sito e non perderti più nessuna opportunità affidando a me il restyle del tuo sito web!

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