I 10 errori più comuni dei web designer alle prime armi (e come evitarli)

Pubblicato / aggiornato il 26 Gennaio 2025

Se sei un web designer, saprai bene che nessuno nasce esperto: all’inizio è normale commettere qualche errore di troppo, ma attenzione, perché certi scivoloni possono complicarti la vita (e quella dei tuoi clienti 😅). Purtroppo, questi errori non solo portano mal di testa, perdita di tempo e stress, ma rischiano anche di farti sembrare un vero pivell@ agli occhi di un web designer più esperto che dovesse analizzare il tuo lavoro!

Per aiutarti a partire con il piede giusto, ho quindi raccolto i 10 errori più comuni che i web designer fanno e, soprattutto, come puoi evitarli.


1. Non mettere l’utente al centro del progetto

Un design bello ma poco funzionale non serve a nulla… E credimi io sono fan dei design coinvolgenti e “BELLI”. Ma ricorda di mettere sempre l’esperienza utente (UX) al centro del progetto. Prima di pensare a colori e font, chiediti: “Quello che sto progettando è utile e intuitivo per chi lo userà?”.

A tale proposito, torna particolarmente utile il questionario pre-partenza che ti suggerisco di presentare al cliente. Non solo lo aiutarà a fare chiarezza su chi è, cosa vuole trasmettere e quali clienti vuole raggiungere, ma aiuterà tantissimo te che devi capire da dove iniziare! Conoscere il target del nostro cliente, le emozioni che vuole trasmettere nella sua comunicazione e i suoi gusti personali ti permetteranno di presentare delle bozze grafiche già in linea con il suo desiderata, evitando perdere tempo in proposte che verranno sicuramente bocciate!


2. Ignorare l’ottimizzazione per il mobile e i test cross-browser / cross-device

Molti principianti progettano pensando solo al desktop… ma nel 2025 non possiamo che affermare che il design responsive è essenziale! In alcuni settori la navigazione mobile è proprio la principale (e-commerce, siti di benessere, crescita personale ecc).

responsive

Anche nel mio caso, in cui ho un bel 58,8% di utenti che visitano il mio sito da Desktop e un 40,6% da mobile (+ 0,6 da tablet… vabbè!), non posso ignorare le percentuali del mobile!

Per cui, se un sito non è fruibile su schermi piccoli, addio utenti!

Infine, lanciare un sito senza testarlo su diversi browser e dispositivi è un errore grave. Purtroppo può capitare abbastanza spesso che il sito si veda perfettamente su Chrome ma dia problemi da Safari o viceversa. O ancora, può capitare che il cliente abbia versioni molto vecchie e non aggiornate del browser e questo potrebbe creare errori di visualizzazioni (tuttavia in questo caso c’è ben poco da fare se non invitare il cliente ad aggiornare il browser!).

Per testare il tuo sito su vari browser puoi usare strumenti come BrowserStack o Blisk test manuali per verificare la compatibilità.


3. Utilizzare troppi font o colori

Un design confuso o troppo variopinto può distrarre l’utente e confonderlo. Usa massimo due o tre font e una palette colori coerente con il brand del cliente.

Il suo target sono donne e uomini dai 40 ai 60 anni? Forse fare un sito con una palette esclusivamente rosa potrebbe non funzionare al meglio!

Il suo target è di fascia medio bassa? Forse un sito che trasmette un mood “luxury” non è la scelta migliora: potrebbe scoraggiare gli utenti dal navigare!

Insomma coerenza in primis e poi… Less in more (il mio motto favorito di sempre 😜.) Quasi sempre, meno è meglio!


4. Trascurare la velocità di caricamento

Caricare immagini senza prima ottimizzarle, scegliere temi (o builder) poco performanti o ancora installare troppi plugin possono rallentare il sito.

caricamento imh

Ho visto siti realizzati da “professionisti” con immagini caricate da 2 MB l’una! E no, non è stato il cliente a farlo dopo la consegna del sito (cosa che può capitare, soprattutto se il cliente non viene adeguatamente istruito).

Spoiler: basta controllare dai Media chi ha caricato il file!


5. Lasciare l’articolo “Hello World” pubblicato

Dimenticare l’articolo predefinito “Hello World” di WordPress è un errore comune, e ahimè dà subito l’impressione di un lavoro poco curato o amatoriale. Questo contenuto serve solo come esempio ed è fondamentale eliminarlo (insieme a qualsiasi altro contenuto demo!) prima della consegna del sito.

Inoltre, attenzione a un altro dettaglio importante: lasciare gli articoli del blog pubblicati con il proprio utente, invece di assegnarli all’utente del cliente, è un erroraccio. Non solo trasmette poca attenzione ai dettagli, ma può anche avere un impatto negativo sulla SEO!

Questo accade perché i dati dello schema.org (un formato strutturato che aiuta i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti di un sito) potrebbero riportare il tuo nome come autore anziché quello del cliente (= no bueno!). Quindi, assicurati sempre che ogni contenuto sia attribuito correttamente per ottenere un risultato professionale e ottimizzato! 😉


6. Non considerare l’accessibilità

Si suppone che ogni utente deve poter navigare il sito senza barriere. Usa linee guida come le WCAG per garantire accessibilità. Ad esempio, assicurati che i testi siano leggibili, che i colori abbiano un buon contrasto e che il sito sia utilizzabile anche con la tastiera.

Inoltre, ti ricordo che a giugno 2025 entra in vigore la nuova legge sulla accessibilità… motivo per cui per molte attività sarà un obbligo (e non solo un suggerimento) adeguare i propri siti ai nuovi standard!


7. Sottovalutare l’importanza della SEO

Non ottimizzare il sito per i motori di ricerca significa perdere visibilità (e traffico prezioso). Certo, non tutti i progetti devono necessariamente avere una strategia SEO completa fin da subito, specialmente quando il cliente non ha il budget per investire in tutto. Tuttavia, è fondamentale rispettare almeno le basi della SEO on-page per garantire un buon punto di partenza. Ecco alcune regole base da seguire:

  1. Titoli chiari e descrittivi
    • Utilizza titoli (H1, H2, H3…) che siano pertinenti e includano parole chiave rilevanti.
    • Evita titoli generici come “Pagina 1” o “Benvenuti”.
  2. Meta descrizioni curate
    • Scrivi una breve descrizione per ogni pagina che riassuma il contenuto e invogli l’utente a cliccare (chiara e semplice)
    • Includi parole chiave principali senza esagerare.
  3. Contenuti utili e originali
    • Fornisci informazioni di valore per l’utente. I contenuti duplicati o troppo generici penalizzano il sito!
    • Scrivi in modo chiaro e con un TOV (tono di voce) adatto al target
  4. URL leggibili e strutturati
    • Crea URL semplici, brevi e contenenti parole chiave (esempio: www.sito.it/servizi-web-design).
    • Evita caratteri speciali o URL lunghi e incomprensibili.
  5. Struttura interna intuitiva
    • Organizza i contenuti in modo logico e utilizza link interni per collegare le pagine correlate.
    • Questo aiuta sia gli utenti sia i motori di ricerca a navigare nel sito.

Seguendo queste regole base, puoi migliorare la visibilità e l’usabilità del sito, anche senza una strategia SEO avanzata. Ma indubbiamente proporre i servizi di un SEO strategist esperto è un tuo dovere!

Per favore, non spacciamo questi accorgimenti di base come una vera strategia SEO. Sviluppare una strategia SEO è un lavoro molto più complesso! Certo, ottimizzare gli snippet è un elemento importante all’interno di una strategia, ma NON rappresenta la strategia nel suo insieme!


8. Evitare di chiedere feedback

La paura del giudizio può portare a ignorare input preziosi. Lo so, a nessuno piace essere criticato, ma le critiche costruttive sono fondamentali per crescere e migliorare! Per questo è utilissimo chiedere sempre opinioni a colleghi o clienti, anche se pensi che il tuo lavoro sia perfetto (che poi… la perfezione si raggiunge mai? Mmm! 😅).

Se il cliente è soddisfatto del lavoro, ricorda di chiedere una recensione: i feedback non solo ti aiutano a migliorare, ma costruiscono la tua reputazione online, valorizzano il tuo portfolio e legittimano la competenza di cui parli.


9. Non aggiornarsi sulle tendenze

Il web design evolve rapidamente… per cui rimanere aggiornati leggendo blog, seguendo corsi o partecipando a webinar è davvero indispensabile!. Ma puoi trovare informazioni prezione anche in altro modo e a costo zero! Podcast, Community online (come gruppi Facebook e su altre piattaforme) siti web di settore e account social di settore possono essere infatti una vera miniera d’oro!

A tale proposito ecco qualche dritta:

Podcast

Ci sono diversi podcast a tema web design davvero interessanti, soprattutto se parli inglese (ahimè, in italiano è un po’ un deserto!). Io stessa avevo iniziato un podcast, ma poi ho abbandonato il progetto… e al momento non ho trovato podcast italiani validi da consigliarvi.

Gruppi Facebook

I gruppi Facebook sono un ottimo strumento per scoprire nuove tendenze e tool utili, ma non solo! Spesso offrono supporto (sia tecnico che emotivo 😂) e confrontarti con altri freelance non può che farti bene! È anche stimolante interagire con freelance di altre parti del mondo: scoprire cosa funziona in altri paesi può darti nuove idee e spunti preziosi per il tuo business!

Tra i gruppi che mi sento di consigliarti ci sono indubbiamente questi:

Ti consiglio inoltre di cercare temi specifici per i builder o temi che usi! Ad esempio io sono iscritta alla community ufficiale di Bricks Builder e Next Bricks (sempre a tema Bricks).

Siti web di settore

Alcuni siti possono essere una risorsa preziosa per trovare ispirazione, restare aggiornati sulle ultime tendenze e approfondire strumenti e tecniche utili. Esplorare i lavori di altri professionisti (o brand di un certo spessore) può aiutarti a capire cosa funziona e come applicarlo ai tuoi progetti. Inoltre, alcuni siti offrono risorse pratiche, tutorial e case study che possono farti crescere sia dal punto di vista tecnico che creativo.

Ti lascio quindi una lista di alcuni che ritengo molto interessanti:

Instagram

Infine, esistono moltissimi professionisti attivi su questa piattaforma. Io spesso trovo ispirazione e confronto grazie a post e reel di mio interesse! Di seguito alcuni degli account che a mio avviso vale la pena seguire:

  • @nicolecurioni.webdesign– assolutamente NON autoreferenziale 😂. Però dai ci metto impegno! Condivido consigli sulla vita da freelance / web designer e anche tutorial!
  • @mariannabrogiseo – chicche e informazioni utili dal mondo della SEO
  • @liviafiumebranding – branding, gestione del tempo e come attrarre clienti
  • @studiotaboom – ispirazione e tutorial in ambito branding e creazione loghi
  • @ros.conte – informazioni su PIVA e ambito fiscale
  • @made.by.james – tanti consigli su branding, loghi e presentazione offerte
  • @itsabiconnick – anche lei, branding e freelancing!
  • @UI_gradient – tanta ispirazione per i tuoi progetti di web design
  • @dailiwebdesign – anche qui un sacco di spunti su design e UI

10. Non avere backup attivi (si, anche nello staging!)

Un errore tecnico, un aggiornamento andato storto o una semplice distrazione possono compromettere settimane (o mesi) di lavoro. Per questo motivo, avere backup attivi e regolari è una regola fondamentale, sia per i siti in produzione che per quelli in staging.

Non sottovalutare l’importanza di avere un sistema di backup automatico: la maggior parte degli Hosting ormai hanno i backup automatici giornalieri attivi di default (solitamente puoi trovarli dentro a cPanel sotto JetBakcups) ma sappi che esistono plugin affidabili o soluzioni cloud che possono fare la differenza specialmente se offri un servizio di manutenzione ordinaria ai tuoi clienti!

Avere una copia aggiornata del lavoro ti permette di ripristinare il sito in pochi minuti e di salvarti da veri e propri disastri, senza perdere tempo o credibilità con il cliente! Personalmente, realizzo sempre più copie di backup e conservo una copia del sito appena messo online.

Perchè faccio la copia di backup alla fine del progetto? Beh, ti racconto che mi è già capitato (ben due volte!) che il cliente non rinnovasse l’hosting, ignorando le millemila email di avviso inviate dal provider, e perdesse completamente tutto, accorgendosene solo diversi mesi dopo la scadenza… (no comment 😂).

Per scaramanzia, quindi, tengo sempre una copia del sito originale… nel peggiore dei casi posso aiutarli a ripristinare il sito come era al momento della messa online! Certo, eventuali contenuti aggiunti successivamente andranno persi, ma almeno il design e i contenuti principali saranno salvi. Meglio prevenire che trovarsi davanti a una tragedia 😅.


consigli per web designer

Per concludere: commettere errori è normale soprattutto quando si è agli inizi, ma ricorda che ogni errore è un’opportunità per imparare e migliorare e che seguendo questi consigli, sarai già un passo avanti rispetto a molti altri! 😎

Web Designer alle prime armi?

Se hai bisogno di una mano per migliorare il tuo approccio al web design o per evitare di fare passi falsi nei tuoi progetti? Contattami e scopri come posso aiutarti con le mie consulenze e mentoring personalizzati per web designer e farò in modo che i mal di testa siano solo un brutto ricordo!

Hola!

Sono Nicole,web designer e grafica freelance.

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Sono una web designer freelance

Mi occupo di sviluppo di siti web responsive, e-commerce, blog e grafica da circa 15 anni. Dal 2018 aiuto piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti a portare la propria attività online con successo.

Mi occupo inoltre di formazione e consulenza in UI design per aziende, web agency e freelance, ed offro supporto e percorsi di mentoring a web designer che desiderano decollare con la loro attività.

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